Monica Calenti

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Monica si è occupata per 15 anni di marketing e comunicazione, prima all’interno di multinazionali del largo consumo e poi in agenzie di advertising, dove ha affiancato numerosi clienti nello sviluppo delle loro strategie e campagne di comunicazione di brand.

Vent’anni fa ha fondato Calenti & Partner, società il cui tratto distintivo è la capacità di identificare il punto d’incontro tra la cultura aziendale e i valori, l’attitudine, l’intelligenza emotiva e i talenti dei candidati.

Da sempre crede fortemente che non sono l’esperienza e la performance passata a poter garantire il successo futuro in una nuova azienda, ma che a fare la differenza sono le persone, le loro motivazioni, i loro talenti ed il loro potenziale.

Prima di cominciare l’attività di coach ha seguito numerosi percorsi di studi conseguendo varie certificazioni in business coaching,  Comunicazione, Problem Solving,Coaching Strategico e coaching sistemico e costellazioni manageriali.

Ha completato un corso biennale in Leadership and Organizational Learning in Svizzera, si è diplomata in Ontological Coaching and Somatic Coaching presso Newfield Network in Colorado, U.S.A.  e si è certificato a Londra all’utilizzo dell’approccio Clifton Strengths Finder basato sui talenti.

Affianca manager ed executive in percorsi di cambiamento, apprendimento di nuove modalità comportamentali e sviluppo della leadership.

Le aziende per le quali ha collaborato in qualità di coach sono importanti multinazionali nei settori del largo consumo, nell’industria dell’automotive, lusso e moda, comunicazione e banche.

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L'intervista a Monica Calenti

Siete focalizzati su due aree distinte: Executive search e coaching/sviluppo. Esiste una connessione fra queste due attività?

Chiunque inizi un percorso di coaching o di valutazione per entrare in una nuova azienda è motivato dalla ricerca di una maggiore soddisfazione, di un maggiore benessere.

Vuole migliorare, crescere.

A volte il cambio di azienda soddisfa questo bisogno, altre volte pur rimanendo nella stessa azienda è necessario cambiare qualcosa, acquisire nuove competenze, nuovi stili di comportamento per i quali l’affiancamento ad un coach può essere di grande aiuto.

Questa energia che spinge le persone a mettersi in gioco per cambiare e migliorare mi affascina, capire cosa gli consentirà di raggiungere davvero ciò che cercano, quali sono gli ingredienti del successo, mi attira da sempre, come una calamita.

Il nostro focus è infatti da sempre sulle persone e sul loro progetto. Che siano le organizzazioni alla ricerca del nuovo leader o i candidati che incontriamo o i clienti nei loro percorsi di sviluppo, si tratta sempre di persone che si stanno impegnando per la costruzione di un progetto o per la realizzazione di un sogno.

È entusiasmante per noi accompagnarli nel loro percorso in tutti gli step che portano candidati e aziende a scegliersi e i clienti di coaching a scoprire nuove possibilità che consentiranno di intraprendere nuove azioni di successo.

Cos’altro c’è in comune fra chi intraprende un percorso di coaching e chi cambia azienda?

Ci sono alcuni fattori critici di successo comuni.

Qualsiasi percorso di sviluppo è basato sul cambiamento, cosi come lo è scegliere di cambiare azienda.

Se non sto raggiungendo da solo i miei obiettivi e intraprendo un percorso di coaching è certo che dovrò cambiare qualcosa, qualcosa che fino ad oggi ha funzionato bene ma che ora mi sta ostacolando, o che comunque non funziona in quella circostanza.

Quando entro in una nuova azienda, è certo che ci saranno delle cose che potrò portare nel nuovo contesto ma anche molte altre che dovrò modificare io e tutto questo richiede una grande umiltà e apertura oltre alla capacità di osservare se stessi ed il contesto.

Se ci conosciamo, sappiamo quanto e come le diverse situazioni impattano su di noi, come reagiamo quando siamo sotto stress per i tempi o quando ci sono conflitti da affrontare.

Sappiamo quindi quali sono le nostre aree di attenzione o di comfort, quando dobbiamo stare attenti e se siamo anche consapevoli del tipo di impatto che i nostri comportamenti hanno sugli altri, potremo gestire e comprendere meglio le possibili reazioni degli altri.

Per questo nel coaching si lavora sulla costruzione di consapevolezze. Se non so da dove parto, dove sono, è difficile che possa costruire un buon percorso per arrivare alla meta.

Vi occupate di talenti. Ricerca di talenti, sviluppo dei talenti. Ma quanto si può davvero crescere, evolvere e cambiare?

Non credo si possa diventare qualcun altro, qualcuno di completamente diverso, ma come documentato nelle ricerche fatte a supporto della metodologia di Clifton-Gallup  Strengths Based Development, possiamo diventare la migliore versione possibile di noi stessi.

Scoprire i nostri talenti e costruire su questi permette di evolvere, di usarli al meglio e di fare salti giganteschi, ma restando noi stessi, autenticamente.

Gli amici mi prendono in giro da sempre per il tempo e denaro che investo ogni anno in formazione, ma sono molto grata a tutti i percorsi fatti che mi hanno permesso di conoscermi, di crescere, di avere a disposizione più strumenti da utilizzare nell’affiancare i nostri clienti nel loro sviluppo, ma anche di essere felice.